Domenica 17/01/2016

Ricordi.

Oggi è la giornata dei ricordi.

Oggi è la mia giornata. 

Capita delle volte di non aver nulla da fare e tra una canzone e l’altra la mente vaga, vola incontrollata e non ci puoi fare nulla.

In quei momenti ripensi a tutto.

Ripensi a quella volta al corso di snow in cui non riuscivi a restare in pista, ripensi al viaggio sulla Cisa in cui a tempo debito hai ringraziato di essere ancora viva, ripensi al capodanno a Carrara, ripensi al giorno in cui hai deciso di iniziare a fumare, ripensi alla prima volta in cui sei entrata in quell’azienda e alla volta in cui è entrata lei la prima volta, di come l’hai squadrata per poi non dimenticarla più anche se ormai non c’è più, ripensi al primo giorno che hai visto il musino del tuo coniglietto e all’ultimo la sera in cui è voluto stare tra le tue braccia, ripensi alla prima volta che hai toccato le corde del basso, ricordi le serate che non sarebbero mai dovute finire, cosparse di risate, ricordi il profumo del mare di Cagliari, ricordi la dolce acqua delle montagne Orobiche, ricordi la prima volta che l’hai vista, indossava i Dr. Martens e da li hai capito che non potevi lasciarla mai più.

Ce ne sono mille di ricordi, ci sono dettagli che non potrò mai scordare, ci sono sensazioni, belle o brutte che siano, ci sono emozioni, lacrime e grida.

C’è stata quella volta che non volevo fare tardi e poi ne è valsa la pena, c’è stata quella volta che non volevo alzarmi e poi è stata la giornata più bella!

Succede che delle volte diciamo no per non voglia o per cocciutaggine e poi ci accorgiamo che l’aver detto si ci ha donato talmente tanto da farci stare sui coglioni quello che avremmo voluto essere o fare…

Oggi, pensando, ho avuto molta paura.

Ho avuto paura di non poter vivere più. Di non poter più provare quello che ho provato negli anni e di non poter più fare.

Fare. Cosa c’è di più bello al mondo di poter fare?

Allora facciamo, elaboriamo, combattiamo!

Ognuno di noi ha una guerra in corso, combattiamola e vediamo di vincerla.

Io inizio da stasera e adoro il fatto di esserne consapevole!

Non voglio essere una fra tanti, non voglio lasciare che il mio destino faccia il suo percorso. Lo comando io, mi comando IO!

Buona vita a tutti…. tra ricordi già fatti e ricordi da costruire, spero di avere la vecchiaia per ricordare…. e se così non fosse….vorrei che sia qualcun’altro a ricordare per me…

Clera Blue di sto cazzo!

Prima della canzone su youtube c’è la pubblicità, corretto.
Pubblicità di clear blue…. Adesso…spiegatemi perchè dovresti piangere dalla felicità se la tua amica scopre di essere incinta??? Siamo talmente pochi al mondo che uno stronzo in più che lo rovina è giustamente il benvenuto! Ovviamente lasciamo che i milioni (?) di bambini per fortuna o per sfiga già nati in zone disagiate o semplicemente in ambienti pessimi possano crescere e morire in poco tempo…tanto noi ci facciamo il nostro di bambino!
Perchè permettere che ci siano due bravi ragazzi o due brave ragazze (o anche uno solo di individuo che può permetterselo) che può evitare di sprecare ovuli e spermatozoi (volendo potremmo aprire un argomento sull’inquinamento globale anche qui…del resto, ditemi che un bambino non inquina!?) che possono garantire un futuro a qualcuno di già nato?
Non ce l’ho solo con le adozioni a coppie dello stesso sesso. Vorrei promuovere l’adozione a prescindere.
Sangue del tuo sangue un cazzo. Con chi minkia ha scopato tua moglie per avere quel figlio che credi tuo? Con quante troie è stato tuo marito prima di inseminare te?
Non capisco se sono visionaria io o se siete tutti rincoglioniti voi.
Non mi sembra una cosa difficile da capire. Un bambino si ama, è indifeso in attesa di cure, che sia uscito dalla tua vagina o da quella di una sconosciuta.
E’ un bambino! Non serve tenerlo in pancia per 9 mesi…anzi, ti risparmi pure dolore e smagliature…
Su…crescete per cortesia!

 

Incontrollatamente notte.

Serata interessante quella di ieri.

Non avrei mai creduto di vivere così tante emozioni in così poco tempo.

E’ stato un regolare giorno di follia lavorativa (forse un po’ più del solito).

Con il nervoso a mille me ne torno a casa e da quel momento tutto cambia.

Ho finito tardi e non ho fatto in tempo a fare la spesa, così la cena per me e Elena è quel che è, apro il frigorifero ed estraggo tutto ciò che di commestibile trovo (un semplice piatto di pasta è troppo facile, amo le sfide!).

La bottiglia di vino finisce e noi stiamo ancora chiacchierando animatamente.

Qui si parla di tutto.

Dallo spettacolo di Pintus appena visto (ed apprezzato) da Elena al mio cane, dalle notti in ospedale accudendo suo padre alle mie notti in bianco in cerca di un perchè, dalla guerra ai campi di grano, dalle montagne ai viaggi per il mondo che abbiamo fatto e che vorremmo continuare a fare, dalla morte che tanto mi ossessiona al matrimonio che tanto bramo ma che al momento non posso avere grazie alla nostra cara italia.

Si fa tardi, lei se ne va ma io non smetto.

Ci sono quelle sere che la mia testa non vuole spegnersi, non vuole smettere e mi tiene animatamente sveglia. Si interroga, fa viaggi in ogni dove, cerca risposte che il più delle volte non trova.

Vorrei fermarmi quelle sere, vorrei smettere ma non posso, non lo comando, è come se fossi fuori controllo.

Sono le notti migliori. Le odio. Il giorno dopo ne pago il conto e non sempre posso permettermelo.

Ieri potevo e non ho esitato un sol secondo.

 

Pensiero della sera.

Oggi ho provato molte emozioni.
Ho discusso, ho ascoltato, ho espresso la mia idea e ho cercato di comprendere quella degli altri.
Ho condiviso quel poco che so, quel poco che ho letto, quel poco che ho fatto mio…

CONDIVIDERE

È una bellissima parola.
È una delle parole più forti.

La riflessione ci aiuta a maturare.
La riflessione, se condivisa, cresce.
Cresce e diventa sempre più forte.

Noi non dobbiamo essere burattini.
Noi dobbiamo crescere e condividere.