Mese: giugno 2013

Oggi

Son questi i momenti malinconici…quando le abitudini di sempre ti abbandonano al ciglio della strada e, se anche in compagnia, ti senti sola…
Ed osservi la persona con cui vorresti condividere tutto…e non ti caga.

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Spezzone…

Nell’ultima seduta abbiamo parlato della mia visione del niente. Mi ha chiesto perché io non abbia ispirazioni.

Non ho esitato nel risponderle. Conosco troppo bene la risposta. Quando le ho detto che sono avvilita da quello che mi circonda, dal fatto che ho conosciuto persone che con tutto l’amore e tutto l’impegno si sono sbattute per ottenere un risultato e si sono ritrovate col culo per terra, da quando non vedo che gente fallire attorno a me per colpa della società, da quando non riesco a trovare una motivazione per trovare la forza di cercare la felicità sapendo che è un barlume talmente fioco che non credo valga la pena sprecare energie, lei mi ha guardato negli occhi e mi ha detto che sono troppo negativa. Ed ora vuole scoprire cosa sia successo nella mia infanzia di troppo traumatico.

La risposta? Niente. Come tutto, niente. Non succede mai niente e se anche succede non cambia niente. Io non voglio far niente perché se anche facessi non otterrei niente.

Provate a ripetere niente a ripetizione, senza freno. La parola inizia a perdere di significato dopo sei ripetizioni.

Niente, niente, niente, niente, niente, niente.

Ha ragione la mia psicologa, dovrei pensare di meno e vivere di più. Mi dice anche di smettere di fumare e bere, ma un qualche vizio ce lo si deve pure avere nella vita!

Devo costruirmi un futuro, devo sbattermi, devo realizzare qualcosa, devo iniziare ad essere sicura che se morissi domani sarei comunque soddisfatta di quello che ho lasciato.

Ok, forse è meglio se mi prendo uno Xanax, devo rilassarmi. Tutti questi pensieri mi stanno facendo innervosire e quando la tachicardia prende il sopravvento posso scordarmi di dormire la notte.